Ai Medici Veterinari liberi professionisti

della Provincia di Alessandria

 

e, p. c.         » Al Direttore Regionale del Settore Sanità Animale

ed Igiene degli Allevamenti                                    

Mario Valpreda                                  

» Al Sindaco della Città di Alessandria

Francesca Calvo

» Al Responsabile dei Servizi Veterinari di Alessandria

Pier Luigi Cava

» Al Direttore de La Stampa

» Al Direttore de Il Piccolo  

Alessandria, 1 marzo 2000 

Oggetto: CAMPAGNA TATUAGGIO IDENTIFICATIVO

Gentile Dottoressa, Egregio Dottore,

con la presente la nostra associazione intende chiedere la Sua preziosa collaborazione per risolvere il problema del randagismo che, seppur di grandi dimensioni, siamo certi possa essere sconfitto con l’informazione del pubblico e la concertazione tra le forze delle autorità, delle associazioni animaliste e degli operatori sanitari.

Questo appello è parte di una campagna da noi promossa ed è rivolto, in forma diversa, anche a tutti i Sindaci della Provincia di Alessandria.

Come ben saprà, tante e gravi sono le conseguenze dell’abbandono di un cane, per l’animale stesso come per la comunità: basti pensare che nel solo decennio 1984-1993, vi sono stati 40.000 incidenti d’auto dovuti ad animali abbandonati, con 4.000 persone ferite e 200 morti*. Senza contare le vittime a quattro zampe o, nei casi più fortunati, il costo del loro mantenimento presso le strutture pubbliche di accoglienza.

*Dati tratti da Care bestie, scusate, di Marco Poli e Elio Ambrogio, Longanesi & C., 1995

Poiché la nostra associazione crede fermamente nel ruolo determinante che ricopre l’informazione della collettività, La invita a diffondere e sollecitare l’applicazione del tatuaggio identificativo a tutti i cani di proprietario con cui Lei ha l’opportunità di venire a contatto grazie alla Sua professione.

Facendo esplicito riferimento alla legge regionale 20/92, La preghiamo di ricordare ai suoi clienti:

²    l’OBBLIGO di tatuare il proprio cane e gli indubbi vantaggi che ne deriverebbero in caso di smarrimento, di fuga o di furto da parte di terzi;

²    la possibilità di usufruire gratuitamente di questo servizio presso il Servizio Veterinario dell’ASL locale;

²    le responsabilità che comporta l’avere con sé un amico a quattro zampe (siamo certi che le parole del veterinario di fiducia hanno un peso e un’incidenza notevoli sulle persone che talvolta, seppur in buona fede, compiono azioni che danneggiano il proprio cane).

Auspichiamo che la nostra richiesta non rappresenti per Lei un fardello da aggiungere alle incombenze quotidiane, ma sia accolta con la sensibilità e la lungimiranza che crediamo non manchino a chi dedica la propria vita alla cura degli altri animali, e diventi così una vera e propria consuetudine.

Il nostro ringraziamento è sentito e sincero e si unisce alla speranza di aver dato avvio ad uno scambio e ad una collaborazione reciproci aventi come obiettivo una maggiore armonia coi nostri fedeli amici con la coda e l’ambiente che ci circonda.

Distinti saluti.

 Ing. Claudio Malaspina

Presidente dell’A.T.A.