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Comune di Alessandria - Ufficio Welfare Animale
P.zza Libertà, n. 1

Assessore: Maria Teresa GOTTA
Direttore: Ing. Gianpiero CERRUTI
Referenti dell'Ufficio Tutela Animali:
Roberta TAVERNA

  Sandro LUCCA
Tel. 0131/515249 - Fax 0131/515430

Orario al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30

e-mail: tutela.animali@comune.alessandria.it

Facebook: Ufficio Tutela Animali

 

Accesso Utenti

 S.O.S. Animali
     

L'S.O.S. animali rappresenta un'importante iniziativa che l'ATA svolge. Attraverso questo servizio potrai segnalarci i casi di maltrattamenti di animali (siano essi cani o gatti o qualunque altro essere in grado di soffrire) di cui sei stato testimone.
Perchè se vogliamo che si diffonda, in questo mondo che si autodefinisce civile, una cultura del rispetto degli animali non basta la buona volontà della singola persona, bisogna che l'idea di rispetto verso gli animali penetri nel modo di ragionare della collettività. Bisogna segnalare e punire i comportamenti incivili affinché, col passare degli anni, la concezione di animale-cosa, animale-giocattolo, animale-schiavo, sia superata e si affermi a piena voce il diritto degli animali ad un'esistenza felice.
Il legislatore, da buon ultimo (come sempre), ha iniziato a muovere qualche timido passo in questa direzione e ci consente oggi di tutelare meglio gli animali. Da parte sua la magistratura si dimostra sempre più sensibile - anche se ancora in misura assai deficitaria - verso queste tematiche. Tutto quello che resta da fare è a carico nostro (e tuo).
Affinché le leggi non rimangano una vuota dichiarazione di principi aiutaci ad aiutare gli animali e segnalaci i casi di maltrattamento.
Contribuirai a costruire un mondo migliore.
 

     
Ora riportiamo alcuni articoli di legge che possono essere utili in molti casi:
 

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L’art. 727 del codice penale intitolato “Norme per il maltrattamento di animali” prevede tra l’altro che chiunque incrudelisce verso animali senza necessità o li sottopone a strazio o sevizie o a comportamenti e fatiche insopportabili o abbandona animali domestici è punito con l’ammenda da lire due milioni a lire dieci milioni. La pena inoltre è aumentata se il fatto provoca la morte dell’animale e la condanna comporta in questo caso la confisca degli animali oggetto del maltrattamento.

     

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L’art. 638 del codice penale stabilisce che è punito chiunque senza necessità uccide o rende inservibili o deteriora animali che appartengono ad altri, la pena è della reclusione fino a un anno o la multa fino a seicentomila.

     

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La Legge 281 del 14 agosto 1991 all’art. 5 stabilisce:

  • chiunque abbandona cani, gatti o qualsiasi altro animale custodito nella propria abitazione, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire trecentomila ad un milione;

  • chiunque omette di iscrivere il proprio cane all’anagrafe canina, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di lire cinquecentomila;

  • chiunque, avendo iscritto il cane all’anagrafe canina, omette di sottoporlo a tatuaggio, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di lire centomila;

  • chiunque fa commercio di cani o gatti al fine di sperimentazione è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinquecentomila a lire dieci milioni.

     

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NORME PER DETENZIONI DI CANI AL DOMICILIO:
  1. il proprietario deve fornire regolarmente adeguati alimenti e lasciare acqua a disposizione;

  2. garantire un riparo adatto , i cani se tenuti all’aperto devono potersi riparare in un ricovero o in una cuccia ben protetta dalle condizioni climatiche sfavorevoli;

  3. consentire la possibilità di gioco e movimento. Se il cane è tenuto in uno spazio recintato deve disporre di almeno 8 metri quadrati e si devono assicurare buone condizioni di pulizia. Anche se è ammesso l’uso di cani per la guardia non è permessa la catena, se non è mobile ed agganciata ad una fune di scorrimento di almeno 5 metri;

  4. assicurare le cure preventive (vaccinazioni) e in caso di malattia;

  5. presso il domicilio si possono detenere al massimo 5 cani adulti (D.P.G.R. 4359/93), per un numero superiore bisogna richiedere l’autorizzazione al Sindaco, interpellando l’ASL per ragguagli;

  6. il proprietario è responsabile del tatuaggio della custodia e del controllo della riproduzione dell’animale (L.R. 20/92 e L.R. 34/93);

  7. nel caso di smarrimento di un cane va dato avviso entro 3 giorni alla Polizia Municipale (L.R. 20/92).

   
 COME FARE
     

Il canale principale e più diretto per segnalare i maltrattamenti degli animali è il corpo dei Vigili Urbani. Presso di loro potrai sporgere denuncia dei fatti a cui hai assistito.
Oppure puoi rivolgerti a noi
o mandandoci un'Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
I legali dell'A.T.A. sono poi a disposizione per la redazione della denuncia da inoltrare alle competenti autorità.

   
UN CASO DA NON DIMENTICARE
   
Ci è arrivata questa e-mail che qui riportiamo in forma integrale omettendo solo nome ed indirizzo dell'autore.
   

Questa è l'ennesima storia di mascalzoneria e crudeltà sugli animali. E' il caso di Laika, meticcia di circa un anno, tenuta o meglio maltenuta da uno scellerato padrone, attaccata giorno e notte, estate e inverno ad una catena arrugginita. La sua "cuccia" è in una pozza di fango, Laika è sporca da far pietà, magra da far paura. Ha delle profonde ferite in testa, ma la cosa più atroce e che ha la zampa posteriore zoppa. Ho scoperto anche perché. Intorno ai sei mesi di età, fu operata per una frattura, le misero un lungo ferro nella coscia fino all'anca. Il veterinario che la operò mi ha detto che dopo un mese quel ferro doveva essere tolto, ma non è stato mai fatto! In più il padrone è ancora insolvente della prima operazione (ma questa è materia privata tra lo studio veterinario e gli avvocati). Così Laika ha quel maledetto ferro nella gamba (sono in possesso della radiografia), le fa male a toccarla, non può sedersi, non può stendersi, fa fatica a fare i bisogni. Io l'ho trovata spersa nei boschi che circondano la mia casa (abito in una frazione di Lentate sul Seveso - Mi, proprio nel centro del Parco delle Groane), l'ho portata subito dal veterinario, pensavo che fosse stata calciata da un cavallo, invece dopo la radiografia abbiamo ricostruito il calvario della cagnetta. Il fetentissimo padrone (e la sua incivilissima famiglia complice) vive a due passi da casa mia. E' partita la denuncia con i fiocchi, naturalmente, ma si sa che le pratiche di questo tipo sono lunghe, farraginose e spesso vane. Così con il dottore abbiamo cercato altre vie per sottrarre subito la povera Laika dalle grinfie di quel Torquemada. Ho deciso di portarla a casa mia, e accudirla finché non avessi trovato un modo di affidarla a un canile ENPA o a un benevolo privato, saltando tutte le pratiche burocratiche del caso. L'ho sistemata momentaneamente nel mio pollaio (vuoto di polli, naturalmente, non posseggo animali ingabbiati), le ho dato una gigantesca dose di cibo e acqua. Dopo un'ora sono andata da lei, volevo pulirla un po', farle due coccole, ma non l'ho trovata. Era fuggita attraverso uno strappo della rete, di cui non mi ero mai accorta. Ha infilato il portone dell'aia (probabilmente approfittando del vicino che rientrava dal lavoro) ed è scappata. Sono andata a cercarla e l'ho trovata dove temevo di trovarla, attaccata di nuovo alla sua catena. Era tornata a casa da sola o sono venuti a riprendersela? Non lo so. So solo che oltre la multa, l'SS canino, dovrà pagare l'onta di essere il re degli incivili. Infatti queste poche righe sono già pronte in copia e verranno spedite, via fax, lettera, e-mail a tutte le associazioni animaliste, giornali quotidiani e periodici, riviste di costume, alle radio locali, al notiziario regionale radio e TV della Rai, alle televisioni private della Lombardia, alle trasmissioni di servizio, (Limiti, Costanzo, Mi manda Rai Tre, etc.), alle riviste specializzate, ai vigili urbani, al sindaco del paese, a Gabibbo e se non basterà a tutti gli abitanti di Birago."La fama che corre di bocca in bocca". Una sorta di gogna pubblica. Se non altro per far provare a lui e ad altri come lui, anche solo la metà della vergogna che ho provato io, e (ma chissà se ne sarà capace) dargli la possibilità di riflettere sulla miracolosa e incondizionata dedizione di cui è inconsapevole oggetto da parte di una bestiolina dimenticata.

   
   
Pochi giorni dopo questo primo messaggio ne abbiamo ricevuto un secondo, assai confortante. Casi come questo sono frequentissimi; meno frequenti sono le soluzioni felici come quella che riportiamo per intero qui sotto affinché tutti possano riflettere.
   
   

Gentili amici, Il tam-tam ha funzionato. Per le tante persone mi hanno offerto il loro aiuto e i loro consigli ho buonissime notizie sulla sorte di Laika. Oramai il cane è al sicuro, adottata da un meraviglioso angelo che la curerà e l’amerà come pochi. Ecco come è andata: La Prealpina, un quotidiano della provincia di Varese, ha pubblicato la storia di Laika mercoledì 11 c.m., il giorno dopo ho ricevuto un’accorata e sconvolgente telefonata da parte di un’anziana signora di Gemonio (VA). Che tra le lacrime mi ha confessato che sarebbe morta di dolore se non avesse potuto aiutarmi a sottrarre Laika dalle grinfie dello scellerato padrone. Nella zona di Varese tutti conoscono la signora ***, è un’impavida paladina delle cause animaliste, ospita nella sua grande casa sul lago più di trenta bestiole, tra cani e gatti, tutti salvati da una fine atroce, per malattia, abbandono o sevizie. Mentre io aspettavo trepidante notizie sugli esiti della denuncia fatta dallo studio veterinario a cui mi ero rivolta quando ho trovato Laika, e gli sviluppi dei contatti presi con la LAV di Milano, la signora *** senza colpo ferire ha attivato due eroiche alfiere dell’ENPA di Varese. Le signore *** e ***, hanno organizzato un vero e proprio raid. Domenica mattina (15/11) sono calate come bombardieri sull’ignaro proprietario, che a quell’ora, sotto uno splendido sole autunnale, tosava soddisfatto il prato del suo giardino (come in un film americano). Le due guerrigliere hanno minacciato, strapazzato e a loro volta denunciato lo scellerato, e ignorando bellamente ogni sua debole resistenza e velata minaccia, gli hanno portato via Laika, che le ha seguite docilmente. Tempo dell’operazione: circa due ore, tra viaggio di andata, strapazzamento, sottrazione Laika e ritorno in patria. Non ho partecipato direttamente all’azione seguendo il tutto da distanza di sicurezza. Non mi sono voluta far riconoscere dall’infamone, la mia esperienza di miserie umane mi ha fatto temere ritorsioni sui miei adorati animali, (si sa che i vigliacchi preferiscono rivalersi sugli innocenti, evitando di affrontare direttamente l’oggetto della loro sconfitta). Laika è stata accolta nella grande famiglia a quattro zampe della signora ***, che l’ho subito messa in cura dal suo staff di veterinari. Sarà necessaria una lunga riabilitazione, prima dell’operazione che si spera le ridia l’uso della zampa, l’infinito affetto di cui è circondata farà il resto. Così la storia di Laika ha avuto un lieto fine. Questa storia mi ha confermato ancora una volta che le istituzioni che dovrebbero proteggere animali e cittadini sono ancora totalmente inadeguate, e in certe zone, come il comune dove abito, sono indifferenti e addirittura remano contro (ma sul come, quando e perché, nel comune di Lentate vengono gestiti i canili, le responsabilità delle persone e delle autorità competenti vi racconterò più avanti… sto indagando). Quindi come al solito in questi casi chi fa da se fa per tre. Grazie di cuore a nome di Laika, per il sostegno, i consigli e l’aiuto che ci avete dato. Vi farò avere notizie sulla salute e i miglioramenti della nostra dolcissima lupetta.